sabato 17 gennaio 2015

PAPA BERGOGLIO GIUSTIFICA LA STRAGE DI CHARLIE HEBDO: NORMALE LA REAZIONE VIOLENTA CONTRO CHI FA SATIRA RELIGIOSA

Il 15 gennaio 2015, durante la conferenza stampa nell’aereo in volo per Manila, Bergoglio risponde alla domanda di un giornalista francese, dichiarando esplicitamente di riferirsi alla strage di Parigi (“lei è francese? Andiamo a Parigi, parliamo chiaro”), con tanto di ghigno compiaciuto e senza mai nominare Charlie Hebdo, come si trattasse di qualcosa di impuro.

Bergoglio, dopo aver fatto una fin troppo ovvia e quindi sospetta difesa della libertà di espressione, elenca una serie infinita di “ma”, di “paletti” alla stessa, mentre giustifica le reazioni violente contro chi fa satira religiosa, con queste testuali parole:

“Ma senza offendere, perché è vero che non si può reagire violentemente, ma se il dottor Gasbarri, grande amico, mi dice una parolaccia contro la mia mamma, gli aspetta un pugno! (fa il gesto di dare un pugno muovendo tutto il braccio) Ma è normale, è normale!” 

(Bergoglio si contraddice palesemente: prima afferma che non si può mai reagire con la violenza, ma subito dopo la legittima (“un pugno”), nel caso qualcuno “offenda la madre”, che fuori di metafora vuol dire che è giustificabile la reazione violenta contro Charlie Hebdo, tanto che aggiunge per ben due volte “è normale, è normale”, parola che ha un significato inequivocabile: qualcosa di scontato e legittimo
Poi continua:

Non si può provocare, non si può insultare la fede degli altri! Non si può prendere in giro la fede!... Tanta gente che sparla le altre religioni o le religioni, le prende in giro, ma diciamo “giocatolizza” la religione degli altri, ma questi provocano e può accadere quello che accadrebbe al dottor Gasbarri se dice qualcosa contro mia mamma, no. Non so, c’è un limite.”

E’ evidente l’invito ai legislatori a mettere fuori legge la satira sulle religioni (“non si può” ripetuto tre volte), descrivendola come una provocazione che deve avere un limite: senza questo limite sono inevitabili le reazioni violente (“quello che accadrebbe al dottor Gasbarri se dice qualcosa contro mia mamma”).

“Ogni religione ha dignità… e io non posso prenderla in giro. E questo è un limite... Nella libertà di espressione ci sono limiti, come quello della mia mamma…”

Ecco il video:



venerdì 16 gennaio 2015

STRAGE IN EGITTO. IL CORANO È UNA MERDA: NON FERMA NEMMENO LE PALLOTTOLE!


Tuerie en Egypte. Le Coran c'est de la merde, ça n’arrête pas les balles.
Strage in egitto. Il Corano è una merda: non ferma nemmeno le pallottole!
(Charlie Hebdo n°1099 - 10 luglio 2013)

La vignetta si riferisce alla morte di islamici fondamentalisti (Fratelli Musulmani) scesi in piazza per sostenere il presidente Mohamed Morsi, che stava avviando l'Egitto verso una dittatura islamica con l’assegnazione di poteri speciali e l’introduzione parziale della Shari'a nella Costituzione. 
Per mesi milioni di persone (il movimento del Tamàrrud) scesero in piazza contro Morsi, i Fratelli Musulmani e il loro tentativo di dittatura islamica, raccogliendo 22 milioni di firme per chiedere la sua destituzione. 
L’esercito si fece interprete di questo vasto movimento popolare e “laico”, destituendo Morsi e neutralizzando i tentativi di reazione violenta dei Fratelli Musulmani, ai quali, appunto, a nulla servì brandire il Corano.

mercoledì 14 gennaio 2015

"MATROMONIO OMOSESSUALE. MONS. VINGT-TROIS HA TRE PAPÀ: PADRE, FIGLIO E SPIRITO SANTO"


"Mariage homo. Mgr. Vingt-Trois a trois papas. Le Pères, le Fils, le Saint Esprit".
"Matromonio omosessuale. Mons. Vingt-Trois ha tre papà. Padre, Figlio e Spirito Santo".
(Charlie Hebdo, n° 1064 - 7 novembre 2012)


La vignetta ha come obbiettivo il cardinale francese Mons. André Vingt-Trois, che aveva condannato con forza il matrimonio omosessuale.
Il cardinale non è credibile perché figlio della “Santissima Trinità” (“ha tre papà”) e di una relazione omosessuale a tre, dove Dio viene sodomizzato da Gesù che a sua volta viene sodomizzato dallo Spirito Santo. 
Evidente allusione alle migliaia di sacerdoti pedofili che hanno compiuto i loro crimini per almeno mezzo secolo, in ogni parte del mondo, indisturbati e protetti dalle più alte gerarchie cattoliche.

Vediamo quanti (falsi) "Je suis Charlie" cambieranno nome dopo aver visto questa vignetta di Luz, uno dei disegnatori superstiti e autore della copertina con Maometto sul nuovo numero di Charlie Hebdo.